Editorial
Cinque editoriali di ritratto: Incanto, Pelle, Gregge, Bianco Silenzio e Office. Ogni serie nasce da un’idea e da una persona, raccontate con la luce, i luoghi e piccoli gesti.
Incanto
In questo editoriale ho voluto creare un’atmosfera sospesa, ispirata all’immaginario fiabesco e alla delicatezza della natura.
Il volto di Sole si intreccia con fiori e vegetazione, dando vita a immagini che evocano un mondo intimo, silenzioso, quasi irreale.
Luce morbida, sguardo sognante e composizioni curate accompagnano la costruzione di una narrazione visiva che si muove tra realtà e immaginazione, come in una fiaba.


Pelle
Questo progetto è un’ode alla semplicità e alla bellezza autentica. Attraverso una serie di scatti ravvicinati, ho voluto raccontare la purezza di un volto giovane, lasciando emergere la pelle nella sua forma più naturale.
I lineamenti delicati di Angelica diventano protagonisti silenziosi di una narrazione visiva che celebra l’essenziale. Uno sguardo intimo, diretto, per riscoprire la bellezza nella sua espressione più sincera.


Gregge
“Gregge” è una riflessione visiva sul rapporto tra individuo e collettività. Attraverso una serie di scatti che ritraggono Beatrice, il progetto esplora il senso di appartenenza e la pressione sociale che spesso spinge a uniformarsi, a seguire un percorso già tracciato senza interrogarsi.
Le pecore diventano simbolo di un istinto collettivo, di una sicurezza apparente che però nasconde una solitudine profonda: quella di chi rinuncia a sé stesso pur di non essere escluso. “Gregge” non condanna il conformismo, ma ne mostra la complessità, raccontando la tensione tra il desiderio di appartenere e la necessità di essere autentici.

È un viaggio tra la sicurezza della somiglianza e la sfida della differenza, un invito a ritrovare il proprio equilibrio.
Bianco Silenzio
In un angolo di natura, ho creato uno spazio semplice e luminoso, dove il bianco del lenzuolo diventa tela su cui dipingere.
Alessia, avvolta in blazer e cravatta gialla, si muove in un’atmosfera sospesa, quasi onirica. Il suo volto emerge, protagonista di un racconto senza parole.

Office
Tra le scadenze e i ritmi serrati del lavoro d’ufficio, questo progetto esplora la necessità di riscoprire il gioco e la leggerezza come strumenti di ricarica e creatività.
Nicola, in camicia e cravatta, incarna la figura professionale ma anche il desiderio di rompere la rigidità del ruolo con piccoli gesti ironici e spontanei.

